Raccolto in primavera, quando le colline intorno a Oppido fioriscono tutte insieme. Il sapore è delicato, mai invadente: buono sul pane, nello yogurt, o semplicemente a cucchiaiate.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Le nostre api scendono sulla costa ionica del Metapontino, tra gli agrumeti in fiore. Profumo di zagara, sapore fresco e pulito. Cristallizza in fretta, come ogni miele davvero grezzo: è la sua firma, non un difetto.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Raccolto in Basilicata, dove la sulla colora i campi di rosa a fine primavera. Colore quasi bianco, sapore dolce e delicatissimo, con un finale che ricorda la mandorla.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Un miele poco comune, dal colore chiaro e dal gusto morbido, leggermente erbaceo. Delicato al punto da non coprire nulla: perfetto nel tè o su un formaggio fresco.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Raccolto sulle montagne del Vulture, tra i castagneti. Colore scuro, profumo intenso, sapore deciso con una nota amara che resta in bocca. Il miele di chi ama i gusti forti: sui formaggi stagionati è insuperabile.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Raccolto sulla costa ionica del Metapontino, tra gli eucalipti. Ambrato, denso, dal sapore che ricorda la liquirizia e il legno. Cristallizza con grana fine e cremosa.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.
Non nasce dai fiori ma dalla linfa degli alberi, raccolta dalle api. Colore quasi nero, densità forte, sapore poco dolce, con note di malto e caramello scuro. Non si può programmare: alcune annate c'è, altre no. Quando arriva, ne invasettiamo poco.
Lavorato a freddo, vergine, grezzo, non pastorizzato.